Allergie del Cane


Le sostanze che provocano allergie al cane sono generalmente proteine e carboidrati e possono trovarsi in qualsiasi cosa compreso il cibo.
 
Curare gli Animali
A seconda di dove ha luogo la reazione di ipersensibilità e da quanti anticorpi e linfociti sono coinvolti, le conseguenze possono variare da episodi improvvisi, pericolosi per la vita del cane, a episodi ritardati che provocano infiammazione in una sola parte del corpo. La maggior parte dei cani inizia a manifestare segni allergici tra 1-3 anni di età, pochi cani prima dei 6 mesi e dopo i 7 anni. I sintomi generali dell’allergia interessano diversi organi del corpo.
-Cute: arrossamento, eritema, edema, prurito.
-Orecchie: otite esterna. Alcune sostanze presenti nei prodotti usati per il trattamento delle orecchie possono causare allergia.
– Occhio: congiuntivite.
– Apparato respiratorio: mancanza del respiro, asma, tosse.
– Apparato digerente: malassorbimento, diarrea, vomito.
– A livello sistemico: shock anafilattico.
 
Alcuni esempi delle allergie più comuni nel cane 
• Dermatite allergica da pulci: è la causa più comune di prurito e grattamento nei cani (e anche nei gatti). Quando la pulce morde il vostro animale inietta nella cute una piccola quantità di saliva. Cani e gatti possono sviluppare reazione allergica a una proteina contenuta nella saliva che causa forte prurito. Questa sensazione pruriginosa può durare sino a due settimane dopo l’ultimo morso della pulce. Le lesioni sono rappresentate da dermatite, papule ( piccoli noduli che contengono pus), perdita del pelo (alopecia), eritema, iperpigmentazione, noduli pruriginosi.
• Allergia alimentare: nei cani (e anche nei gatti) la maggior parte delle reazioni da ipersensibilità determinate dal cibo mangiato provocano sia una malattia cutanea caratterizzata da prurito sia vari segni gastrointestinali come diarrea e vomito.
A volte i segni gastrointestinali si presentano subito dopo il pasto, ma più spesso la reazione di ipersensibilità è ritardata e le conseguenze si manifestano dopo ore o giorni dall’esposizione. Raramente vi è un’associazione definita tra il pasto e l’esordio dei sintomi, il che rende difficile determinare quale sia l’ingrediente di un cibo che causa malattia, I segni clinici riconosciuti come manifestazione di allergia alimentare sono molteplici.
Sintomi sistemici: anoressia, letargia, linfoadenopatia periferica nei gatti. Altri sintomi di allergia alimentare possono essere: forfora, otite esterna, alopecia.
• Dermatite atopica: è una predisposizione ereditaria a sviluppare sintomi allergici dopo ripetute esposizioni ad alcune sostanze altrimenti innocue come polvere, acari della polvere, erbe e pollini. I sintomi sono eritema, alopecia, prurito, iperpigmentazione. escoriazione e otite esterna.
• Dermatite da contatto: non compare immediatamente dopo il contatto con l’allergene. Le manifestazioni dipendono dalla durata e dalla frequenza dei contatti, dalla concentrazione degli allergeni e dalla sensibilità dell’animale, Il tempo di incubazione varia da alcune settimane a diversi anni. Tutti i materiali possono causare dermatiti allergiche da contatto. I sintomi riguardano principalmente la regione in contatto con l’allergene e sono alopecia, eritema, papule, iperpigmentazione, essudazione e otite esterna; allergie da contatto a sostanze contenute negli shampoo provocano una forma generalizzata. Le ciotole in plastica usate per cani e gatti, possono provocare dermatite da contatto con gravi lesioni alle labbra e alla bocca dei nostri animali.
 
Come riconoscere le allergie del cane 
Esistono dei test sierologici di laboratorio che con un prelievo di sangue ci permettono di sapere se il nostro cane è allergico. In alcuni casi, prima di effettuare l’esame di laboratorio, si procede per esclusione eliminando se possibile i probabili allergeni. E il caso soprattutto delle allergie alimentari; in commercio si possono trovare alimenti ipoallergenici che devono comunque essere somministrati per lungo tempo per avere la conferma della diagnosi con la scomparsa dei sintomi.
 
Le cure naturali più efficaci  
Prima di tutto è bene eliminare l’allergene causa della sintomatologia. Quindi, è utile l’assunzione di vitamina E, acidi grassi essenziali Omega 6 e Omega 3, e sostanze antinfiammatorie, tutte componenti presenti nell’olio di ribes nero. Se ne somministrano da 0,5 a 1 g (1-2 perle al di) ogni 10 kg di peso per un paio di mesi e poi 2-3 volte a settimana per lunghi periodi (fino a 6 mesi). L’olio di ribes nero è indicato in presenza di dermatiti allergiche, allergie stagionali ambientali/da contatto, allergie parassitarie, prurito e leccamento,eczemi, riniti, orticaria, piodermite, otite esterna, blefarocongiuntivite, asma felina ecc. Sono utili i seguenti rimedi omeopatici:
 
Cortisone 3OCH, efficace per controllare il processo infiammatorio, non dà effetti collaterali.
Aconitum 6CH, da somministrare subito, come rimedio di sostegno al trattamento farmacologico in caso di shock anafilattico.
Aconitum crudum 6CH, in presenza di papule.
Rhus toxicodendron 6CH, utile nel primo stadio eritematoso, prima che si formino le papule.
Somministrare 3 granuli del rimedio prescelto una volta al giorno, fino al miglioramento.
 
tratto dai manuali di Riza –  Medicine naturali per gli Animali